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Bersani ti serve una cartina toponomastica

La sinistra deve fare vedere ai compagni mica che c’ha una banca, ma che ha le palle! Quella intercettazione telefonica in cui Fassino è stato sorpreso ad urlare tutto entusiasta: "ma allora abbiamo una banca!!!….", è stato il superamento di ogni confine di degrado etico possibile ed immaginabile, è stato il sorpasso del presente rispetto al passato, è stato il tuffo nell’ignoto che ha lasciato dietro a sè milioni di militanti sconcertati e smarriti: che ancor oggi vagano nel nulla. Dopo una roba così Fassino avrebbe dovuto essere epurato dal partito, ma mica perché aveva commesso reati od illeciti, quanto perché con quella frase ha messo in vetrina e di fronte al mondo intero che la sinistra si nutre e banchetta con le stesse posate, con le stesse tovaglie, al medesimo desco e con le medesime pietanze della destra. Doveva essere epurato, espulso con disonore e mandato a purgare la vergogna per 5 anni nelle steppe russe, a recuperare un pò dell’anima del passato…ed invece nulla, a dimostrazione del fatto che Fassino non era un caso, ma che è un caso tutto il partito. Bersani e Franceschini quando parlano, non devono parlare come se 5 minuti prima avessero fatto una donazione di sangue, ma essere nerboruti: "Compagni! Abbiamo ritrovato le palle!!!". E magari Nanni Moretti ci farebbe persino un film sopra. Ecco di cosa ha bisogno Bersani e la sinistra: di una cartina toponomastica, per capire da dove sono venuti e dove stanno andando. Sono venuti dalla Festa dell’Unità e adesso a quale festa vanno?

Pubblicato il 17/7/2010 alle 16.42 nella rubrica diario.

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